Vin de Tahiti: l’unica vigna su un atollo

Quando sentiamo la parola “atollo”, nella maggiore dei casi la ricolleghiamo subito a spiagge bianche immacolate, mare e relax.

Nonostante l’immaginario comune, in Polinesia, per la precisione nella Polinesia Francese, sull’atollo Rangiroa parte dell’Arcipelago Tuamotu trova posto un’azienda vitivinicola di nome Domanine Dominique Auroy (dal nome del fondatore e principale azionista) .

vigna-atollo
Ph. credits vindetahiti.com


Non è stata una scelta avventata quella di posizionare un vigneto nel cuore dell’Oceano Pacifico, ma ha richiesto tanto tempo e un importante dispiego di studi, ragionamenti ed energie, specialmente per quanto riguarda il suolo. Questo infatti è composto da coralli e da detriti di marna oceanica, caso unico al mondo. Non meno interessante è la vicinanza al mare: da pochi centimetri ad alcuni metri sul livello del mare. Posizione che sicuramente contribuisce a definire il carattere dei vini.


La storia della vigna sull’atollo

Ph. credits vindetahiti.com

Dopo numerose prove di coltivazione tra il 1992 e il 1994 per capire quale fra i 5 arcipelaghi fosse il luogo ideale per l’impianto di viti, nel 1997 si riuscirono a piantare definitivamente i primi 3 ettari tutti a “piede franco” a Rangiroa. Alla fine si è optato per la coltivazione di soli 4 vitigni: Carignano, Moscato di Amburgo, Italia e Grenache. Tra il 1999 e il 2000 avviene la prima vendemmia. Nel 2002 arriva in azienda l’enologo francese Sébastien Thepenier originario della Borgogna e nel 2003 si producono circa 400 bottiglie per vendemmia che avviene due volte all’anno: una a Maggio e una a Dicembre. Nel 2006 la produzione viene aumentata da 10 a 26 quintali e dal 2008 i vini iniziano a raccogliere consensi e riconoscimenti del settore. Anche oggi suscitano grande curiosità tra appassionati del settore e non.

Le etichette di Vin de Tahiti

Le referenze prodotte dall’azienda sono 4, due bianchi secchi, un bianco dolce e un rosato. Vediamole nel dettaglio.

Blanc de Corail

Si tratta di un vino bianco, composto da uve Carignano, Moscato di Amburgo e Italia che vengono raccolte manualmente alla giusta maturazione e poste in cassette aperte dai 20 ai 30 kg. Le uve Carignano vengono pressate intere, mentre le uve Moscato e Italia vengono poste a schiacciamento e diraspatura. Il mosto viene posto a decantare per circa 15 ore a freddo prima di procedere con la fermentazione con lieviti indigeni a bassa temperatura per un periodo che varia dai 15 ai 25 giorni.

Clos du Récif

Vino bianco composto da Carignano, un vitigno a bacca rossa vinificato in bianco. Le uve vengono raccolte manualmente con attenta selezione dei migliori grappoli più maturi per poi essere posti a pressatura pneumatica dei grappoli interi e a decantazione a freddo per 16 ore. Dopo questi passaggi il mosto viene fatto fermentare con lieviti indigeni dai 15 ai 30 giorni. L’affinamento avviene per l’80% in acciaio inox e per il 20% in botti di rovere francese per un periodo di circa 5 mesi.

Monamona

È un vino bianco dolce, composto da Italia e Moscato di Amburgo per la maggior parte e da Carignano. Come per le etichette precedenti, le uve vengono raccolte manualmente con cernita severa volta a selezionare solo le uve migliori e più mature. La pressatura avviene in maniera pneumatica molto lentamente. Il mosto viene lasciato decantare per circa 16 ore, mentre la fermentazione avviene per circa 25 giorni con lieviti indigeni e invecchiamento in serbatoi di acciaio inox per circa 3 mesi su fecce fini prima della stabilizzazione tartarica in contenitore refrigerato.

Rosé Nacarat

Ecco l’unico rosato della Cantina, composto da uve Carignano e uve Italia e Moscato di Amburgo in componente minore che vengono raccolte manualmente in cassette dai 20 ai 30 kg con un’attenta selezione delle uve migliori alla giusta maturazione. La pressatura pneumatica avviene sugli interi grappoli, la decantazione avviene a freddo e dura 16 ore. Il mosto viene poi lasciato fermentare per un periodo che oscilla tra i 15 e i 25 giorni e posto ad affinare con le sue fecce fini per circa 1/3 mesi prima della messa in bottiglia in cui affinerà per altri 3/4 mesi circa.

Vini molto interessanti per l’utilizzo di uve sia a bacca bianca sia a bacca rossa, provenienti da una zona unica al mondo e frutto di metodi produttivi ricercati. Da provare…magari direttamente sul posto!

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