Jarit: lo Chef sotto vetro

Jarit-Milano

 

Capita di cercare, a volte, qualcosa di diverso… Qualcosa di inusuale che possa darti l’ispirazione che stavi cercando. Ecco allora che Jarit si rivela una piacevole sorpresa: la possibilità di gustare piatti realizzati da chef stellati senza spendere troppo e trovandosi in un ambiente tranquillo.

 

Cos’è Jarit?

Preparazioni gourmet a cura di affermati cuochi italiani presentate e servite in un vasetto di vetro monoporzione (e sottovuoto). Un nuovo concetto di ristorazione creato per rendere accessibile a tutti un’esperienza finora riservata a pochi.

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Come nasce Jarit?

Dalla fantasia di Matteo Pisciotta e Andrea Piantanida, nasce Jarit: un piatto di alta qualità, preparato con le migliori materie prime e secondo la tradizione delle ricette italiane. Pietanze raffinate, cucinate da esperti chef della ristorazione nostrana. Alla base di tutto c’è la cura del dettaglio e la scelta degli ingredienti, che attraverso un’attenta lavorazione e una accurata presentazione riescono ad offrire al cliente un’esperienza gastronomica indimenticabile.

 

Perché Jarit?

Tutti i piatti sono stati realizzati rispettando la stagionalità delle materie prime e possono essere conservati in frigorifero fino a 20 giorni senza subire alcuna alterazione chimica e organolettica. Prima di essere consumati è sufficiente riscaldare il vasetto per pochi minuti (circa 2) in un forno tradizionale o in microonde, o anche a bagnomaria. I piatti possono essere scelti e poi gustati tranquillamente seduti ai tavoli del bel locale in centro a Milano oppure acquistati come take away, o ancora fatti recapitare direttamente a casa propria! Chi non volesse tenere il bel vasetto di vetro (realizzato da Weck) può restituirlo e ricevere in cambio uno sconto di 1 € sull’acquisto successivo.

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E i prezzi? Sono tutti abbastanza contenuti: le preparazioni del menù variano, infatti, tra i 7 e 14 € a seconda dei vari ingredienti e delle diverse preparazioni.

Jarit e il vino

Personalemente, ho avuto l’occasione di provare la Coda di bue su disco di polenta al fieno e crema di patata affumicata di Giancarlo Morelli. Un piatto davvero ricco e corposo, ma dal gusto delicato. La tenerezza della carne si sposava davvero bene con la crema di patata, mentre la polenta riusciva a conferire consistenza e densità alla pietanza. Gustandolo, ho subito pensato a un possibile abbinamento con il vino: come fare a non scegliere un bel rosso? E allora vai di Nebbiolo (d’Alba o anche un giovane Barbaresco) che con la sua robustezza alcolica e il tannino moderato è riuscito ad esaltare totalmente le caratteristiche di questo piatto eccezionale!

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Ecco tutti gli ingredienti del vasetto:
Coda di bue
Vino rosso
Patata
Olio extravergine
Farina
Burro
Carota
Sedano
Cipolla
Sale
Pepe
Photo Credits: Nunzia Mazzella ©

 

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CLAUDIO LIMINA
claudio.limina@gmail.com

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