Donnafugata: non solo vino

Donnafugata nasce dalla cura dei particolari, dalla passione per il vino e dall’amore per una terra che ha tanto da dare.

Se nel 1983 tutto cominciò dalle storiche e piccole cantine della famiglia Rallo a Marsala, oggi Donnafugata può contare circa 338 ettari di vigneto in produzione, suddiviso tra l’area di Contessa Entellina e Pantelleria.

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Amettiamolo, tutti ci siamo chiesti (almeno una volta) chi fosse questa “donna in fuga” e tutti probabilmente vorremmo (almeno una volta) scappare con lei… Ebbene, il nome fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell’800 – fuggita da Napoli per l’arrivo delle truppe napoleoniche – si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali.

E’ proprio li, nel cuore della Sicilia, che vengono coltivate ben 17 varietà diverse di uva, che compongono una folta schiera di vitigni autoctoni e non, che danno vita a una vasta gamma di vini davvero di ottima qualità.

Tengo molto a sottolineare anche i numerosi progetti (certificazioni ambientali, fotovoltaico, riduzione emissioni CO2, architettura sostenibile, etc.) in cui Donnafugata si impegna per lo sviluppo eco-compatibile e culturale del territorio siciliano. Un modo di fare impresa che guarda lontano e che punta alla sostenibilità… Chapeaux!

Il mio consiglio spassionato è quello di fare un giro e visitare l’azienda Donnafugata, che organizza e propone visite alle cantine storiche di Marsala o alle tenute di Pantelleria e di Contessa Entellina.

The underground barrique cellar_high

Come rinunciare a degustazioni professionali, a ricercati abbinamenti con i piatti della cucina siciliana e a una splendida cornice di grande suggestione e relax?? NON SI PUO’!

Pensa che, solo nel 2014 hanno visitato Donnafugata circa 10.000 enoturisti provenienti da 30 paesi stranieri in tutto il mondo. Anche perché, prenotare è semplicissimo, basta inviare una e-mail a visitare@donnafugata.it, telefonare allo +39 0923.724245/263 oppure andare sul sito www.donnafugata.it alla sezione “Visitare Donnafugata”, che illustra anche tutti i servizi disponibili.

Sappi che, Donnafugata dedica all’enoturismo un team di persone davvero specializzate nell’accoglienza, conoscitori del vino e delle lingue… Perché li, come nel resto di tutta la Sicilia, CHIUNQUE DEVE SENTIRSI IL BENVENUTO!


PS: Dai un’occhiata qui e scopri come abbinare Jazz&Vino.

Info e immagini: Copyright Donnafugata

Eventi del vino: Sicilia en Primeur

Cosa: Sicilia En Primeur – XII edizione

Dove: Taormina (ME)

Quando: 17-18 Aprile 2015

Perché: Per promuovere e presentare l’ultima vendemmia e le annate già in commercio delle aziende vitivinicole siciliane

Organizzato da: Assovini Sicilia (vai al sito)

Sicilia-en-Primeur

Quest’anno sono la sostenibilità e la biodiversità i temi centrali della kermesse, che volutamente si riallaccia alle tematiche dell’Expo 2015. Si palerà di certificazioni ambientali, vini biologici e tecniche di concimazione a basso impatto. Si punta a una viticoltura sempre più green e un rispetto per la natura che sia totale. Saranno 40 le aziende partecipanti a questa edizione di Sicilia en Primeur, con oltre 600 etichette in degustazione. Per la prima volta la manifestazione sarà aperta al pubblico.

Ci piace questo carattere internazionale, e sono sicuro che l’evento sarà un forte incentivo per il brand Sicilia, in Italia e nel mondo.

Quindi, ci vediamo al Grand Hotel Atlantis Bay, Via Nazionale, 161 – Taormina (ME)

Manca poco!

Il Clan dei Siciliani

Devo ammettere che non credevo che le cantine vinicole siciliane fossero così numerose e tutte, così tremendamente, di buon livello. Ma questa scoperta mi ha deliziato il cuore e fatto venir voglia di un bel calice di vino!

Oggi presenterò tre etichette da far girare la testa…

(ATTENZIONE: Alte Gradazioni!)

VALLE DELL’ACATE (vai al sito)

Quest’azienda, gestita da Gaetana Jacono, sta compiendo un nuovo percorso volto a valorizzare e sfruttare ancora di più il corredo delle proprie uve e quindi a ottenere vini ancor più eleganti e longevi**.

La sentenza la lasciamo ai posteri, ma intanto godiamoci i frutti di due dei suoi vini: un bianco e un rosso.

Zagra 2014 – Il Grillo in purezza, rafforzato dai suoi 13,5%, è un vino di grande equilibrio con sentori floreali e minerali. Molto gradevole, in bocca ha una notevole ampiezza di gusto. Ecco quindi un vino che è meglio avere sempre pronto in cantina per soddisfare certe voglie improvvise.

Frappato 2014 – Poco conosciuto al di fuori della Sicilia, più noto all’estero che nel resto d’Italia, il Frappato è in realtà un gioiello della Trinacria. Splende di sentori di lampone, rosa e viola questa bellissima bottiglia. Ottimo vino di color rubino, ha elevati sentori vinosi, risultando al gusto fresco e morbido. Musica per il palato!

DUCA DI SALAPARUTA (vai al sito)

Questa cantina produce un vino tra i più autorevoli di Sicilia, fin dal nome. E’ il primo Nero d’Avola vinificato in purezza, un vino di grande longevità. Oggi sul mercato troviamo l’ottimo 2009 e presto arriverà anche l’eccellente 2010. Da qualche anno, il Duca è prodotto a Butera (CL) a una maggiore altitudine, proprio per puntare a una maggiore “resistenza” al passare del tempo.

Pertanto non stappatelo prima di 8-10 anni… ma sarà dura resistere!

BAGLIO DI PIANETTO (vai al sito)

Dietro a ogni grande vino ci sono donne e uomini di grande volontà. Non solo talento, ma sogni e progetti di una vita. Quello del conte Paolo Marzotto è ottenere il massimo dal terroir siciliano, in particolare delle contrade di Monreale e Noto, per ottenere vini che evochino da vicino i grandi vigorosi cru francesi.

Carduni Petit Verdot 2007 – I vitigni di Petit Verdot sono situati nel Comune di Santa Cristina di Gela (CL), su colline a 650 metri slm. Questo vino nasce in Sicilia ma è frutto certamente della passione del conte Marzotto per i vini d’Oltralpe, di cui questo non tradisce il fascino, ma neppure la terra nella quale è coltivato. Affinato in barriques Carduni, al naso e al palato vanta un’affascinante complessità olfattiva, quindi godetevelo!

**Grazie a GQ Italia per l’ispirazione