Corteaura Franciacorta: la vendemmia 2017

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La vendemmia, si sa, è il momento più critico e importante dell’anno per qualsiasi produttore di vino. Si tratta di un avvenimento ormai millenario, ma che deve da sempre fare i conti con l’andamento delle stagioni. E questo 2017 non sarà di certo ricordato come una delle annate più semplici nella gestione delle vigne: una gelata durante il mese di aprile, alcune grandinate sporadiche e un’estate piuttosto siccitosa.

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Andamento della vendemmia 2017

Per Corteaura, la vendemmia è stata come al solito precoce (dal 20 al 25 agosto) per i vini di base dello spumante: Chardonnay e Pinot Nero. L’andamento è stato in linea con le rese di quest’anno in Franciacorta e le uve si sono dimostrate belle, sane e con grappoli praticamente perfetti. Il risultato finale pare di ottima qualità, anche se non di quantità considerevole a causa dei già noti problemi atmosferici.

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Una situazione che ci rende ottimisti – ci spiega direttamente Federico Fossati –che ancora una volta dimostra come la natura si autoregoli. Questo lieve calo è probabilmente una fase di respiro per la pianta che ha potuto così concentrare lo sforzo produttivo nei grappoli arrivati alla giusta maturazione”.

Condizioni climatiche della vendemmia 2017

Anche l’annata 2017 ha quindi tutti presupposti per raggiungere un alto livello del prodotto finale, un elemento imprescindibile nella produzione di Corteaura che, soprattutto in vendemmia, attua procedimenti finalizzati all’ottimizzazione e al rispetto totale delle uve.

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Il cattivo tempo che ha imperversato in primavera ha fatto sì che la fioritura delle piante non avvenisse in maniera ottimale ma, da agosto in avanti, le giornate di caldo intenso (33°-34°C) si sono intervallate a nottate abbastanza fresche (20°-22°C) facendo rendere al meglio le viti. Grazie a questi è stato possibile ottenere un frutto sano dalle ottime gradazioni zuccherine e uve dal colore intenso.

Ne approfittiamo per invitarvi in cantina in occasione del prossimo Festival del Franciacorta (16-17 settembre 2017). L’azienda sarà aperta dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 19,00, e sono in programma delle esclusive visite guidate con degustazione dei vini al costo di € 10,00 a persona. Non mancate!

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Corteaura: sinceramente Franciacorta

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Corteaura nasce nel 2009 grazie a Federico Fossati, un giovane ragazzo veneto con un sogno nel cassetto: produrre un vino di qualità in un territorio di vocazione. E, vi starete chiedendo, perché scegliere proprio la Franciacorta senza avere delle radici o un passato in quel luogo? Senza dubbio perché si tratta di regione vinicola unica che sa garantire ai vini una gamma di sfumature davvero ricca e variegata.

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Tutto comincia con un’accurata opera di ristrutturazione che ha trasformato un antico edificio rurale nell’odierna cantina, e continua poi con il fortunato incontro con Pierangelo Bonomi, enologo di una lunga esperienza nel campo del Franciacorta, che ha reso veramente possibile la primissima produzione.

Oggi Corteaura produce 100.000 bottiglie e lavora oltre 6 ettari di vigneto, la maggior parte dei quali di proprietà dell’azienda.

Corteaura: vino d’eccellenza

Esattamente ai piedi del Monte Alto e non distante dal Lago d’Iseo, il progetto Corteaura mira alla costanza qualitativa, all’identità del territorio e alla facilità di beva pur in una architettura rigorosa e strutturata che allunga i tempi di affinamento delle bottiglie sui lieviti (25 mesi minimo anziché 18 previsti dal Consorzio Franciacorta).

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“Corte” non è solo una parola, ma è parte integrante della storia. Il suo significato risale già al medioevo, quando queste terre, amministrate dai monaci Benedettini e Cluniacensi, godevano dell’esenzione da tasse e dazi poiché curtes francae, ovvero corti franche.

“Aura”, invece ha origini ancora più antiche e risalenti alla mitologia greca: si tratta, infatti, del nome di una ninfa dalle movenze veloci come il vento. E’ quindi simbolo di movimento ed energia positiva!

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Unendo le due parole si ottiene un nome assai evocativo: un omaggio alla terra in cui ci si trova e un tocco magico per descrivere qualcosa di davvero unico…

Corteaura Brut Chardonnay

Ecco il vino ideale per la vostra estate! Lo Chardonnay Brut Corteaura è piacevolmente agrumato e con una bella sapidità: un vino complesso e strutturato, ma che si beve davvero facilmente (soprattutto se ben freddo).

Adatto per un aperitivo, si abbina anche a tutto il pasto con piatti a base di pesce o di verdure. Provatelo assolutamente con qualche pietanza tipicamente estiva come le insalate di riso o la caprese di mozzarella e pomodoro… Non ve ne pentirete!

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DENOMINAZIONE: Franciacorta DOCG
VITIGNO: Chardonnay 100%
AFFINAMENTO: In vasche d’acciaio
AROMI: Fiori bianchi e frutta gialla
GRADO ALCOLICO: 12,5 %
TEMPERATURA IDEALE: 6 ?

Corteaura e la tartaruga

Cosa c’entra la tartaruga? Questo animale così pacato non è altro che il simbolo stesso dell’azienda, che fa della lentezza e dell’attesa due grandi pregi.

Si suole spesso dire “tempo al tempo”, e in Franciacorta saper aspettare il momento ideale è davvero indispensabile. Bisogna attendere che l’evoluzione si compia per ottenere un risultato perfetto! Annata dopo annata è davvero necessario prendersi cura del territorio e della cantina con cura e passione.

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Insomma, la storia di Corteaura nasce esclusivamente dalla volontà di dar vita a un vino di grande qualità. Un prodotto di assoluta eccellenza, sinceramente buono e semplicemente perfetto… E, allora perché non provarlo?

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