Alois Lageder lancia le nuove etichette

alois-lageder

Alois Lageder è un’azienda alto-atesina di assoluta eccellenza con una produzione di grande personalità e strettamente legata al territorio. Non credo abbia bisogno di ulteriori presentazioni, ma per ogni curiosità vi rimando direttamente al loro sito.

Oggi, invece, vi parlo delle nuove etichette che l’azienda ha deciso di lanciare sul mercato proprio pochissimi giorni fa!

alois-lageder
©alois lageder

Alois Lageder | Nuove etichette, stessi (ottimi) vini

Sono state presentate, proprio all’inizio del mese di Marzo, le nuove etichette per i vini appartenenti alla linea d’assortimento “Vitigni Classici”: 14 etichette che rappresentano alcuni dei valori fondamentali di Alois Lageder, come la biodiversità, la creatività, l’artigianalità o l’attenzione al dettaglio.

alois-lageder
©alois lageder

Su ogni etichetta, con sfondo blu istituzionale, sono raffigurati elementi naturali che si possono facilmente ritrovare nei vigneti e in cantina. In linea con l’approccio eco-sostenibile, l’azienda ha inoltre provvisto tutti i vini di tappi in sughero naturale. In tal modo si rinuncia apertamente all’utilizzo di metallo, plastica o altri materiali difficilmente riciclabili per la chiusura e per la capsula protettiva. La capsula in stagno, ad esempio, viene sostituita da una fascetta in carta blu.

Alois Lageder | Chardonnay 2018

Anche lo Chardonnay ha la sua etichetta nuova di zecca. Nel particolare, su questa bottiglia troviamo i semi d’uva disposti in cerchio che vogliono rappresentare l’Approccio Olistico e l’intero ciclo di produzione che parte proprio dai piccoli semi.

alois-lageder
©alois lageder

Annata e vitigno sono scritti rigorosamente a mano da Alois Lageder, fondatore stesso della cantina.

A mio parere, queste nuove etichette rispecchiano appieno lo stile e l’eleganza dei vini che Alois Lageder riesce a proporre. Sono minimali e semplici, ma anche complete nelle informazioni e coerenti con quel che sta all’interno della bottiglia. L’approccio eco-sostenibile, poi, è davvero lodevole: è tempo di darsi tutti da fare per trovare soluzioni alternative e innovative che rispettino la natura e il vino stesso. Complimenti Alois Lageder!

Etichette del vino

Facciamo un passo indietro… Penso sia utile spiegare a tutti quali sono le etichette e le certificazioni del vino.

Per la vendita del vino si distinguono 3 classi principali + 1 categoria aggiuntiva:

D.O.C.G. – Vini a Denominazione d’Origine Controllata e Garantita 

Istituita nel 1984, viene concessa a vini già riconosciuti D.O.C. da almeno 5 anni rispetto ai quali hanno dei disciplinari di produzione specifici e più restrittivi. Devono possedere un particolare pregio e rinomanza nazionale e internazionale, inoltre subiscono un controllo amministrativo, analitico ed organolettico prima della messa in vendita.

D.O.C. –Vini a Denominazione d’Origine Controllata

Istituita nel 1963, viene concessa a prodotti di qualità con una precisa origine territoriale, sia ampia (ad esempio Sicilia) sia ristretta (ad esempio Area Etnea). Possiedono un disciplinare di produzione che regolamenta tutte le fasi produttive dall’uva al vino, inoltre subiscono un controllo amministrativo e analitico a volte organolettico, prima della messa in vendita.

I.G.T. – Vini ad Indicazione Geografica Tipica 

Istituita nel 1992, viene concessa a vini identificati da un nome geografico tipico che comprende un’area generalmente ampia (ad esempio Aree Centrali, Monti Erei, Province Sud-orientali). Rispetto ai DOC possiedono un disciplinare di produzione meno restrittivo e subiscono un controllo amministrativo e analitico prima della messa in vendita.

Vini da tavola

Questa categoria aggiuntiva racchiude i meno pregiati e quelli che, in base ai dettami della nuova legge del 1992, non possono riportare in etichetta l’annata, il vitigno e la zona di provenienza, ma soltanto il colore (bianco, rosato e rosso) e la tipologia di appartenenza (frizzante, spumante…) Non hanno disciplinari di produzione e subiscono controlli amministrativi e analitici prima della messa in vendita.

E’ tutto!

Copyright © Alimentipedia.it