5 locali della tradizione milanese

Un vostro collega o un amico straniero arriva a Milano e, dopo una giornata di faticose riunioni, tutti a cena a distendersi un po’. Volete davvero portarlo in un locale anonimo dove mangerà le solite cose già viste e riviste? Molto meglio fargli assaporare la tradizione milanese. Siamo certi che ve ne sarà grato. Ecco 5 locali tipicamente milanesi da provare almeno una volta!

Osteria del Binari

ristoranti-tipici-milanesi

Via Tortona 3, dietro i binari della stazione di Porta Genova, da cui il nome. Già dall’ingresso una pesante porta di ferro e vetro vi farà capire che qui tutto è tradizione. All’interno vi accoglierà una piccola lobby con un camino, dalla quale il premuroso staff vi accompagnerà al vostro tavolo. Da provare l’antipasto del Binari, servito con focaccia di Recco (un’incursione ligure ci sta) e una profumatissima mortadella. A seguire il classico risotto con ossobuco, cotoletta alla milanese o l’ormai introvabile cassoeula. Carta dei vini ampia e ben fornita, dove ovviamente non mancano molti rossi robusti, dal Chianti al Morellino di Scansano, per accompagnare i piatti a base di carne.

Al Cantinone

trattoria-al-cantinone-milano

Via Agnello 19. Si narra vi abbia mangiato Silvio Pellico e già questo basta a distinguerlo dai tanti locali acchiappa turisti che affollano il centro. Menu ben strutturato, consigliamo i primi, in particolare i gustosissimi risotti. Dal classico giallo, a quello Al Cantinone, con mele, castagne e funghi porcini. Con la bella stagione si possono provare anche ottime insalate e altri piatti freddi. Carta dei vini molto variegata con diverse proposte regionali. Se ci si reca per un pranzo di lavoro si può optare anche per un calice.

Dopo mangiato si possono fare due passi nella attigua piazza San Fedele e, se l’orario lo consente, visitare l’omonima chiesa dei Gesuiti. Il connubio che troverete tra arte sacra e contemporanea vi stupirà. Suggeriamo di visitare anche la cripta degli Asburgo.

Antica Trattoria della Pesa

antica-trattoria-della-pesa-milano

Viale Pasubio 10. Un altro nome storico della tradizione culinaria meneghina. Prende il nome dalla bilancia sulla quale un tempo le merci, provenienti da fuori città, venivano pesate per poter poi pagare il dazio. Arredamento decisamente retrò, tiene fede al proprio nome. Oltre ai classici risotti, potrete deliziare il palato con altri piatti decisamente “robusti” come gli involtini di verza o il rognone. Tra i dolci si segnala lo zabaione caldo, carta dei vini decisamente adeguata.

Una curiosità: si narra che il futuro leader vietnamita Ho Chi Minh abbia in gioventù lavorato come cuoco proprio qui.

El Brellin

ristoranti-tipici-milanesi

Vicolo dei Lavandai Alzaia Naviglio Grande 14. L’indirizzo dice già tutto sulla milanesità di questo angolo di naviglio. Se non vi bastasse, sappiate che il brellin era il cassoncino di legno su cui le lavandaie si inginocchiavano per lavare i panni. Il menu vira decisamente su primi e secondi di carne, con qualche incursione di salmone che comunque promette bene. La carta dei vini si apre con un’ampia scelta di etichette lombarde, seguite da rossi prevalentemente veneti, piemontesi e toscani. I bianchi invece, sempre dopo i lombardi, si mantengono sul nord Italia, tra Trentino e Friuli.

Infine, se volte concedervi un after dinner, da provare assolutamente il Brellin Cafe al piano terra, con ingresso dal naviglio. Rimarrete piacevolmente sorpresi dall’ottima offerta di whisky.

La Libera

ristoranti-tipici-milanesi

Via Palermo 21, zona Brera. Fondato alla fine degli anni Settanta da Italo, dandy dal look inconfondibile, e Gino. Il ristorante sin dalla nascita è associato alla birra, che veniva utilizzata anche per cucinare, come il risotto alla birra. In quegli anni Civitelli, primo importatore di birre francesi e belghe a Milano, impianta la sua prima spina proprio qui, dove ancora oggi si trova lo storico bancone. Con il tempo l’offerta si è allargata e così a fianco delle birre è arrivata una carta dei vini. Anche il menù affianca piatti della tradizione milanese, come l’immancabile cotoletta, ad altri regionali italiani. Vi abbiamo fatto venir fame?

– Per saperne di più, seguiteci su FACEBOOK –

 

Osteria della Stazione: una fermata è d’obbligo!

osteria-della-stazione

Nascosta nelle retrovie, l’Osteria della Stazione è stata una bella scoperta. Spazi ampi, tovagliette sui tavoli in legno e quell’aria un po’ retrò… Ad accoglierci, ecco Gunnar: un personaggio ingombrante nei modi e nei volumi, ma con una grande passione per la ristorazione e il buon cibo! Il nostro pranzo è trascorso fin troppo in fretta in una location vestita bene e con un’ottima cucina a prevalenza friulana.

Piatti buoni e prezzi onesti per questa osteria che rappresenta un vero proprio baluardo all’interno del quartiere di NoLo a Milano!

sala-interna

Cosa si mangia all’Osteria della Stazione?

Una grande lavagna d’ordinanza vi indicherà il menu del giorno, ma sostanzialmente troverete una cucina più friulana che lombarda: salumi e formaggi, tortelli con ragù di cervo, zuppa di cipolle, cjarsons di speck e polenta, carni rosse, coscia d’oca, baccalà mantecato e chi più ne ha, più ne metta!

antipasto-san-daniele

Menzione speciale per il pane fatto in casa e l’olio extravergine ottenuto da olive taggiasche d’alta quota, così come per il frico. Non conoscete il frico?

E’ un piatto a base di formaggio, patate e burro, che viene considerato la preparazione culinaria più tipica del Friuli, più precisamente della Carnia. Si può servire sia come antipasto che come secondo, sebbene si tratti più di un un piatto festivo tradizionalmente preparato con il recupero dei ritagli di formaggio. Noi possiamo solo dirvi che è squisito!

frico-friulano

Non perdetevi, poi,  il risotto (da provare quello alle erbe spontanee) e lasciate un piccolo spazio per uno dei dolci della casa…

risotto-milano

Come si beve all’Osteria della Stazione?

La carta dei vini vi sarà rigorosamente (e orgogliosamente) recitata da Gunnar: poche bottiglie, ma tutte molto interessanti! Lasciatevi consigliare dal suo intuito e dalla sua grande esperienza…

vino-friulano-osteria

Perché scegliere l’Osteria della Stazione?

Sicuramente per l’atmosfera, per i profumi, per l’accoglienza, per la cucina friulana, per i ritmi lenti… Insomma, all’Osteria della Stazione è quasi come sentirsi a casa!

arredamento-interno

Osteria dell Stazione
Via Popoli Uniti, 26 – Milano
Aperto dal Martedì al Venerdì 12:00-15:00 / 19:00-01:00
Sabato 12:30-14:30 / 19:00-00:00
(Chiuso Domenica e Lunedì)
Tel. 02.28381700

 

– Volete saperne di più? Seguiteci su FACEBOOK –