MU FISH: CUCINA FUSION CREATIVA APPENA FUORI MILANO

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Ne avevamo sentito parlare bene e non potevamo non andare a cena da MU FISH, un ampio e moderno locale, nei pressi di Nova Milanese, che propone una cucina fusion composta da ricette tipiche orientali ma con ispirazione e ingredienti decisamente occidentali! Qui di seguito, vi racconto cosa abbiamo assaggiato e perché (a nostro parere) questo ristorante merita almeno una visita…

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Cosa mangiare da Mu Fish?

Il menù di Mu Fish ci è parso abbastanza ampio e completo. Una cosa molto interessante è il “menù degustazione”, suddiviso in due varianti (una da 45€ e una da 70€), che permette di assaggiare i principali piatti in lista e di risolvere l’imbarazzo della scelta! Il punto forte del ristorante sono sicuramente i dim sum: una vasta selezione di ravioli artigianali sapientemente studiati e realizzati dallo Chef Jiang con ingredienti molto vicini alla nostra tradizione culinaria ma re-interpretati in perfetto stile fusion.

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Altre cose da assaggiare? Sicuramente il sashimi in tutte le sue forme, il sushi (in particolare gunkan e nigiri) e la millefoglie di tonno e burrata con sfoglia croccante e olio al tartufo bianco: quest’ultima ci ha letteralmente mandato fuori di testa!

Anche i dolci sono davvero squisiti.

Cosa bere da Mu Fish?

Al Mu fish puoi bere quello che ti pare! Esiste, infatti, una drink-list di cocktail studiati appositamente per essere abbinati ai vari piatti e alle diverse pietanze. In alternativa, lasciatevi consigliare una bella bottiglia di vino dal sommelier o dal personale di sala che, devo ammettere, è stato sempre molto cordiale e disponibile!

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Noi abbiamo puntato su un metodo classico valdostano che si sposava perfettamente con il pesce e che equilibrava anche i sapori più decisi, come il foie grais o il tartufo presenti in alcuni dei piatti che abbiamo assaggiato.

Perché andare da Mu Fish?

Il Mu Fish è sicuramente una valida opzione per una cenetta romantica o per un gruppo di amici in fuga dalla frenesia metropolitana. La nostra esperienza è stata piuttosto piacevole: atmosfera tranquilla, ambiente moderno e tanta qualità nelle materie prime! Anche il prezzo è perfettamente in linea con quello che viene proposto.

Dobbiamo, però, dirvi anche quello che non ci è piaciuto troppo: la poca luce in sala (ok le luci soffuse, ma si riusciva a stento a leggere il menu), la poca originalità dei piatti (più o meno, conoscevamo o avevamo già trovato le stesse proposte in altri locali) e la poca cura nel presentare il vino (al cliente piace sentire la storia che si cela dietro una bottiglia e capire perché abbinarlo a determinati piatti).

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Come ordinare il vino al ristorante

Come ordinare il vino al ristorante

Eccolo, il cameriere sta arrivando al vostro tavolo. E ce l’ha con sé, è lei, spaventosa: la carta dei vini! Il momento più difficile della cena, quello da cui dipende la vostra credibilità di winelovers. E sì, forse anche quello da cui dipende il conto. Ma, soprattutto, quello che può contribuire a rendere una cena perfetta. Scegliere il vino giusto al ristorante non è un gioco da ragazzi ma con qualche suggerimento potrà essere divertente e portare alla decisione vincente.

 

Scegliere tra calice e bottiglia

Come ordinare il vino - Calice o bottiglia

Partiamo col primo dilemma: bicchiere o bottiglia? A condizionarvi probabilmente è il prezzo. Nei ristoranti il volume tipico del vino al bicchiere corrisponde a un quarto della bottiglia e di solito ha un prezzo comparato maggiore rispetto alla bottiglia. Quindi se siete dei seri consumatori di vino la scelta migliore per le tasche e per la gola è sicuramente la bottiglia. Se invece desiderate provare più vini nel corso della serata l’opzione calice sarà più conveniente. Ma sicuri di volervi confrontare reiteratamente con il sommelier nel corso della serata? Coraggiosi!

Vino della casa? No, grazie

Come ordinare il vino al ristornate - vino della casa

Vogliamo passarla liscia facilmente e velocemente e allora ci appigliamo all’ancora di salvezza “vino della casa”. Ecco, meglio naufragare che ripiegare sempre su questa soluzione. E’ comoda sì, ma è valida? No, o almeno non sempre. I motivi sono due. Il primo è il costo: i bicchieri di vino della casa hanno sulla carta il prezzo più basso ma il ricarico è considerevole. In pratica potete pagare per un bicchiere quello che il locale ha pagato per l’intera bottiglia. Il secondo è la qualità: nella maggior parte dei casi si tratta di vino scadente. Vino della casa non al ristorante, please.

Cibo-Vino, abbinamento senza tormento

Come ordinare il vino al ristorante - Abbinamento col cibo

Va bene avere il calice pieno ma anche il piatto deve esserlo. L’abbinamento cibo-vino merita attenzione e se ci teniamo molto la soluzione migliore sarebbe scegliere le portate prima di ordinare da bere. La difficoltà dell’abbinamento sale se optiamo per piatti particolarmente dolci, amari o piccanti perché possono rovinare il gusto del vino. In questi casi meglio chiedere il parere del cameriere. Altrimenti sentitevi pure liberi di scegliere il vino che vi piace senza l’ossessione del matrimonio cibo-vino.

L’assaggio, momento topico

Come ordinare il vino al ristorante - l'assaggio

Se la selezione del vino è una fase delicata, non meno imbarazzante è l’assaggio. Quando la bottiglia ordinata arriva al tavolo controllate che l’annata sia quella da voi richiesta. Versato nel bicchiere accertatevi non sappia di tappo o non abbia altri difetti. Fate girare il vino nel calice, annusate e assaggiate. Se i tutti sentori non sono sgradevoli il vino può restare al tavolo con voi. Se odore o sapore non vi convincono informate il cameriere e qualsiasi ristorante che si rispetti cambierà la bottiglia. E ricordate: non abbiate fretta!

S.o.s Cameriere

Come ordinare il vino al ristorante - sos cameriere

Un dettaglio non di poco conto: il cameriere può essere vostro alleato. Con buona probabilità ne sa più di voi, e allora perché non affidarsi alla sua esperienza? Basta che dargli qualche indicazione sui vostri gusti o desideri: rosso o bianco; fruttato o terroso; corpo leggero, medio o pieno e, last but not least, il prezzo. Questo atteggiamento potrebbe farvi fare bella figura con i commensali senza contare che potrebbe arrivare in tavola proprio il vino che desiderate.

Con pochi e semplici consigli siete pronti per il fatidico momento dell’ordinazione del vino. Allora, con voce sicura: “Cameriere!!”.

Alla scoperta della tradizionale cucina andina

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Avete mai provato la vera cucina andina? Stiamo parlando di una delle gastronomie più variegate al mondo che conta al suo interno il maggior numero di piatti tipici e almeno 5000 anni di tradizione culinaria.

A Milano, è possibile tuffarsi nelle caratteristiche atmosfere sudamericane e sognare di volare in un luogo pieno di colori e sapori inconfondibili. Dove? Da Don Juanito, ovviamente!

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Don Juanito Restaurante

Nato nel 2003 come tavola calda, divenuto poi bistrot e cresciuto oggi in ristorante andino: la cucina accoglie tanti pezzetti di un meraviglioso continente attraversato in tutta la sua lunghezza da questa grande catena montuosa.

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Sono ormai parecchie le proposte esclusivamente argentine nella metropoli meneghina, ma pochissime, quelle orientate ad avere qualcosa di più ampio respiro: qualcosa che racconti in modo sincero tutte le sfaccettature del Sud America.

Cosa si mangia al Don Juanito?

I prodotti sudamericani già abbondano nelle nostre dispense, basti pensare alla quinoa o all’amaranto che sono ormai diventati tanto trendy quanto indispensabili grazie alle loro ottime proprietà nutrizionali. E poi il caffè, gli asparagi, le spezie e l’apprezzatissimo pisco, il tipico distillato di cui tutti ormai parlano. Ma cosa c’è nel menù del ristorante Don Juanito a Milano?

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Una proposta culinaria che consente di scegliere tra il menù-degustazione (in due varianti: carne o pesce) e il menù alla carta. In entrambi i casi, è possibile degustare i piatti tipici della cultura andina, tra cui le celebri Empanadas, la tradizionale Causa Peruana, il Ceviche, l’Entrecote e molti altri ancora!

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Sia chiaro, a farla da padrona, è decisamente la carne: lasciatevi sedurre dai tagli e dai vari filetti: Lomo, Bife de Chorizo, Chancho a la Parrilla, Asado de Tira ed Entraña ci hanno letteralmente stregato con la loro scioglievolezza!

Se siete ancora curiosi, SCARICATE QUI IL MENU completo e date anche un’occhiata ai prezzi.

Cosa bere al Don Juanito?

È addirittura a partire dal ‘500 che si hanno testimonianze dei primi tentativi legati alla produzione di vino in Sud America: piccoli vigneti realizzati con piante portate dall’Europa e nati per soddisfare unicamente le esigenze dei conquistatori. E allora, riscoprite le antiche tradizioni e scegliete una delle bottiglie presenti sulla carta dei vini del ristorante.

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Il nostro consiglio? Abbinate alla carne un bel calice di Malbec, varietà tipica del Bordeaux che ai piedi delle Ande ha trovato la sua terra di elezione riuscendo ad esprimere profumi e sapori di grande stoffa ed eleganza.

 

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